Etilometro e multe: come funziona?

In che cosa consiste l’alcoltest e che cosa si rischia se si superano certe soglie? Si può presentare ricorso contro il risultato?

Quando si va a una festa o a prendere un aperitivo o a mangiare una pizza con gli amici, è difficile rinunciare a una birra, a un bicchiere di vino (che sistematicamente diventeranno due), ad un cocktail. Una tentazione a cui non dovrebbe soccombere chi subito dopo si deve mettere al volante. Le minacce in questi casi, infatti, sono due: rischiare la propria incolumità e quella degli altri e prendere una sanzione in caso di controllo delle forze dell’ordine con l’alcoltest. Se si alza il gomito oltremisura, c’è sempre in agguato l’indissolubile binomio etilometro e multe: come funziona il test sull’alcolemia e cosa si rischia?

Devono prestare attenzione tutti gli automobilisti ma, soprattutto, quelli che hanno conseguito la patente da poco tempo. Il Codice della strada è impietoso con i neopatentati: zero alcol, ma proprio zero, nel sangue. Altrimenti, si va incontro a sanzioni pesantissime, come vedremo tra poco.

L’etilometro può essere monouso oppure elettronico. Ma, in qualsiasi caso, è in grado di rilevare la presenza di alcol dall’aria espirata dalla bocca, attraverso una sostanza chimica o un sensore. Tuttavia, il conducente ha tutto il diritto di contestare il risultato dell’alcoltest, qualora fosse convinto delle sue ragioni. Vediamo come funziona il controllo con l’etilometro, quali sono le multe previste e come si può presentare ricorso contro l’esito del test.

Indice:

1 Etilometro: che cos’è?

2 Etilometro: come funziona?

3 Etilometro: le multe previste

4 Etilometro: le multe per i neopatentati

5 Etilometro: la revoca della patente

6 Etilometro: si può fare ricorso?

Etilometro: che cos’è?

L’etilometro è uno strumento che serve a controllare la presenza di alcol nel sangue. Viene adottato come misura contro l’abuso di sostanze alcoliche di chi si mette al volante, quindi per tutelare la sicurezza degli automobilisti e dei pedoni che possono essere investiti da chi si trova alla guida in stato di ebbrezza.

Come detto poco fa, esistono due tipi di etilometro. Uno è un dispositivo monouso con una fiala che contiene delle sostanze chimiche in grado di reagire alla presenza di etanolo del soffio d’aria espirata dall’automobilista. L’aria viene raccolta in un palloncino e, poi, messa a contatto con le sostanze chimiche per rilevare la quantità di alcol eventualmente ingerita dal conducente.

L’altro tipo di etilometro è un dispositivo elettronico con dei sensori di gas capaci di riscontrare la presenza di alcol. Il risultato compare su un display.

Etilometro: come funziona?

Abbiamo appena descritto sommariamente come vengono utilizzati i due tipi di etilometro. Ma come funziona il controllo? Come si fa a capire da un soffio d’aria quanto alcol è stato ingerito? Tutto si racchiude in una sigla: Brac, ovvero Breast ratio alcohol concentration, ovvero rapporto sulla concentrazione di alcol nel respiro.

Quando, ad esempio, beviamo un bicchiere di vino (meglio sarebbe dire più di uno), l’alcol viene quasi subito assorbito dal nostro fisico e viene espulso solo in minima parte attraverso il sudore o l’urina. Una quantità di quello che rimane nel corpo arriva con il sangue ai polmoni. Significa che fuoriesce nel momento in cui espiriamo l’aria che finisce nell’etilometro e viene espresso in milligrammi per litro di sangue.

Etilometro: le multe previste

Ed eccoci al tasto dolente dal punto di vista delle sanzioni. Le multe per guida in stato di ebbrezza, come si può ben capire, variano a seconda della quantità di alcol rilevata dall’etilometro.

L’automobilista la passa quasi liscia se il risultato dell’alcoltest non supera 0,5 g/l: se la cava con 5 punti della patente in meno (che non è poco). A meno che il conducente sia neopatentato, ma di quello ci occuperemo dopo.

Tra 0,5 g/l e 0,8 g/l sono previste:

la multa da 532 a 2.000 euro;

la sospensione della patente da 3 a 6 mesi;

la sottrazione di 10 punti dalla patente.

Tra 0,8 g/l e 1,5 g/l:

multa tra 800 e 3.200 euro;

arresto fino a 6 mesi;

sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno.

Oltre 1,5 g/l:

multa tra 1.500 e 6.000 euro;

arresto fino a 12 mesi;

sospensione della patente da 1 a 2 anni;

confisca del veicolo con la sentenza di condanna.

Le sanzioni aumentano tra un terzo e la metà se si risulta positivi ad un controllo effettuato tra le 22 e le 7 del mattino.

Inoltre, se l’automobilista rifiuta di sottoporsi all’alcoltest rischia le stesse sanzioni previste per un tasso alcolemico di 1,5 g/l.

Etilometro: le multe per i neopatentati

Abbiamo già detto che il Codice della strada è particolarmente severo con chi viene trovato positivo all’etilometro alla guida di un veicolo ed è neopatentato, cioè da chi ha conseguito la licenza di guida da meno di 3 anni. Per loro, per i minori di 21 anni e per gli autisti professionisti, le pene sono aumentate di un terzo e vengono sottratti 20 punti dalla patente. Se il tasso di alcol nel sangue è inferiore a 0,5 g/l si applica una sanzione amministrativa da 164 euro.

Etilometro: la revoca della patente

Non è finita. Ci sono delle situazioni in cui il Codice della strada prevede la revoca della patente. Succede quando si verifica:

la recidiva, cioè la reiterazione della violazione entro 2 anni con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l;

il risultato dell’alcoltest con un tasso superiore a 1,5 g/l venga provocato un incidente stradale;

il risultato dell’alcoltest con un tasso di 1,5 g/l riscontrato su un autista professionista di mezzi pesanti.

Etilometro: si può fare ricorso?

Come abbiamo visto, le sanzioni per guida in stato di ebbrezza sono pesanti. Ma si può presentare ricorso contro il risultato dell’etilometro e la conseguente multa?

L’automobilista ha il diritto di proporre ricorso al Giudice di Pace del luogo in cui è stato fermato entro 30 giorni dal momento in cui gli viene consegnato il risultato dell’alcoltest. In teoria, come ha più volte chiarito la Cassazione, può argomentare il fatto che lo stato di ebbrezza di una persona lo deve stabilire un sanitario e non un agente delle forze dell’ordine. Perché un conto è avere i sintomi ed un altro ben diverso è essere ubriaco, insomma. Se il fatto comporta una sanzione penale, il conducente dovrà essere assistito da un avvocato fino alla sentenza.

Altra possibilità è quella di contestare l’efficienza dell’etilometro che, come tutti i dispositivi, deve essere sottoposto a manutenzione e tarature periodiche. Altrimenti, può riportare qualche difetto che, come detto, comporta un rischio altissimo.

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