La polizia può fare irruzione in casa se c’è una festa?

La polizia può fare irruzione in casa se c’è una festa?

Musica ad alto volume e disturbo alla quiete pubblica: che fare se gli agenti chiedono di aprire la porta dell’abitazione? È violazione di domicilio?

In ogni condominio ci sono i guastafeste, ma c’è anche chi delle feste abusa e non rispetta i vicini che cercano di riposare. Così, se qualcuno si è lamentato in passato, all’ennesimo party potrebbe scattare la telefonata alla polizia. E gli agenti, anche se di regola non possono entrare in casa senza un mandato, qualora rilevino che si stia commettendo un reato – come quello di disturbo alla quiete pubblica – potrebbero chiederti di aprire la porta. A quel punto, ti chiederai: «La polizia può fare irruzione in casa se c’è una festa?».

La risposta non è immediata. Difatti, così come c’è “rumore” e “rumore”, c’è anche “polizia” e “polizia”. Se parliamo della polizia municipale, i poteri degli agenti sono di gran lunga più limitati rispetto a quelli della polizia di Stato. A confermarlo è stata una recente ordinanza della Cassazione [1].

Intendiamoci: se qualcuno sta spacciando degli spinelli e gli invitati stanno già fumando la marijuana, le cose potrebbero andare molto peggio rispetto al caso di una semplice riunione rumorosa. Ma procediamo con ordine e vediamo, più nel dettaglio, se la polizia può fare irruzione in casa se c’è una festa.

Indice:

1 La polizia può entrare in casa senza mandato?

2 La polizia può costringermi ad abbassare il volume?

3 La polizia può fare irruzione in casa se c’è una festa con musica alta?

La polizia può entrare in casa senza mandato?

Per fare irruzione nell’abitazione delle persone la polizia deve prima farsi rilasciare dal giudice un’autorizzazione: il cosiddetto mandato. Senza mandato non sei tenuto ad aprire la porta, salvo che gli agenti ravvisino che, all’interno della tua dimora, si stia consumando un reato di cui vogliono acquisire le prove e vogliano arrestare i colpevoli in flagranza. Pensa al caso di spaccio di droga. A questo punto, dovrai farli entrare e non fare opposizione.

Affinché però tale potere non si traduca in un abuso, è necessario che la polizia si faccia convalidare dal pm, nelle 48 ore successive, la perquisizione. Puoi quindi verificare che tale provvedimento sia stato emesso. Diversamente, tutte le attività avvenute in casa tua non potranno essere utilizzate come prova contro di te.

La polizia può costringermi ad abbassare il volume?

Se il volume della musica è così alto da dare disturbo a gran parte del palazzo, stai commettendo il reato di disturbo alla quiete pubblica. In questo caso, la polizia di Stato può intervenire, su richiesta anche di una sola persona, e obbligarti ad abbassare il volume. Naturalmente, sei libero di non farlo, ma ne pagherai le conseguenze in termini penali.

Se invece la musica dà fastidio solo a uno o due appartamenti, quelli più vicini al tuo, non stai commettendo alcun reato, ma un semplice illecito civile: le molestie ti potranno tutt’al più costare un risarcimento del danno. Tuttavia, in tal caso, proprio perché non c’è alcun illecito penale da reprimere, la polizia di Stato non può entrare in casa tua.

La polizia può fare irruzione in casa se c’è una festa con musica alta?

La polizia di Stato è deputata alla repressione dei reati. Invece, la polizia municipale può intervenire solo dinanzi alle violazioni amministrative.

A questo punto, se gli agenti bussano alla tua porta perché la musica è troppo alta, dovrai capire di chi si tratta. Come anticipato, infatti, la polizia di Stato può fare irruzione in casa senza mandato solo se si sta consumando il reato di disturbo alla quiete pubblica [2] (e quindi la molestia acustica è tale da disturbare un numero indeterminabile di persone) e sempre purché l’accesso serva per acquisire il corpo del reato o comunque le cose pertinenti al reato. Potrebbe ad esempio sequestrare le casse del tuo stereo, anche se si tratta di un’ipotesi più scolastica. Dunque, se stai commettendo questo illecito penale, la polizia può intervenire per fare un verbale, che sarà trasmesso poi al pm per la tua incriminazione. A quel punto, dinanzi all’atto dei pubblici ufficiali, che fa piena prova, avrai ben poche armi in tua difesa.

Viceversa, se non stai commettendo reato, ma comunque la musica è sufficientemente alta da produrre inquinamento acustico, stai violando una disposizione di carattere amministrativo [3]. Per la constatazione di tale illecito è invece competente la polizia municipale, la quale però non ha i poteri per entrare in casa delle persone. Tutto ciò che i vigili urbani possono fare – dice la legge [4] – è assumere informazioni e procedere all’ispezioni di cose e di luoghi diversi dalla privata dimora. Peraltro, come specificato dalla Cassazione [1], a far scattare la sanzione non basta che gli agenti sentano la musica dalla strada attraverso le bocche di lupo, cioè i condotti dell’aria del locale interrato.

La Corte ricorda che la Municipale può esercitare il potere ispettivo solo al di fuori della «privata dimora», la cui nozione coincide con quella rilevante ai fini del reato di violazione di domicilio: comprende non soltanto l’abitazione ma anche tutti gli altri luoghi che sono destinati in via permanente o transitoria allo svolgimento della vita privata, e quindi pure ad attività di svago, oltre che di lavoro e di studio. Compreso il garage.

Note:

[1] Cass. ord. n. 10369/21 del 20.04.2021.

[2] Art. 659 cod. pen.

[3] Legge n. 447/1995.

[4] Art. 13 legge 689/1981.

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